Tutti i bambini comunicano, anche quando ci sembra che non lo facciano affatto, anche quando stanno male o quando sono in difficoltà. Quasi mai però usano il nostro linguaggio di adulti, e questo rende le cose un po’ più complesse.

Quando Rivolgersi a uno Psicologo per Bambini

Affianchiamo con competenza e delicatezza genitori e figli nella traduzione di comunicazioni importanti e delicate, non sempre facili da decifrare, provando a trasformare il sintomo in un’occasione preziosa per favorire il benessere del bambino e della sua famiglia.

I comportamenti, gli atteggiamenti e anche le manifestazioni sintomatiche sono per i bambini dei modi per comunicare con gli adulti che si prendono cura di loro. Sono lo strumento privilegiato, talvolta l’unico a loro disposizione, per portare all’orecchio del genitore attento comunicazioni importanti sulla loro crescita.

Ogni bambino è un bambino a sé, con una storia e una personalità uniche e irripetibili, con ritmi di sviluppo, aspetti di forza e di fragilità diversi. L’ascolto di un bambino nella sua unicità e nel suo continuo processo evolutivo è un compito complesso che non si improvvisa e richiede strumenti affinati e allenati.

Noi del Centro di Psicologia Clinica e Psicoterapia Controvento pensiamo che proprio i genitori siano i maggiori conoscitori del loro bambino. Lo psicologo infantile, dal canto suo, è esperto dei modi in cui i bambini comunicano la loro esperienza personale e soggettiva. È allora indispensabile mettere insieme questi due vertici osservativi, quello del genitore e quello dello psicologo, uniti all’ascolto del bambino, per poter comprendere cosa stia accadendo e di che cosa ci sia bisogno.

Ci avviciniamo a un bambino e alla sua famiglia, e ci mettiamo in ascolto di linguaggi molto diversi tra loro, cercando di riconoscere i bisogni di tutti i membri, provando ad attivare le risorse di ognuno a favore di un miglioramento della situazione.

QUANDO UN BAMBINO È IN DIFFICOLTÀ

Talvolta i bambini vivono momenti di disagio più o meno fisiologici e passeggeri capaci tuttavia di suscitare preoccupazione e alimentare dubbi negli adulti che di loro si occupano (nascita di un fratellino, ingresso a scuola, …).
In altri casi invece il malessere che il bambino sperimenta è più profondo e duraturo. Può trattarsi della manifestazione di un aspetto di maggior fragilità del bambino, che necessita di essere riconosciuto e affrontato affinché possa evolversi, o piuttosto la conseguenza di eventi di vita dolorosi o traumatici (lutti, malattie, separazioni, conflitti familiari, atti di bullismo…).

In un caso o nell’altro è probabile che il bambino non sia capace di comunicarci il suo disagio a parole: esso allora potrà presentarsi al nostro sguardo adulto con comportamenti che ci appaiono inconsueti e incomprensibili, diversi da quelli che ci aspetteremmo, o con emozioni insolitamente intense o persistenti.

LE PREOCCUPAZIONI DEI GENITORI

Avvicinarci alle difficoltà che incontrano i nostri figli può farci sentire spaventati, angosciati, imbarazzati, confusi, inadeguati, impotenti e tanto altro ancora.

La tentazione, comprensibilmente, può essere quella di voltarci dall’altra parte, di negare o posticipare il problema, di affidarci a troppo facili consigli e rassicurazioni.

È molto utile che come genitori ci prendiamo un tempo per pensare a ciò che sta succedendo, per osservare il nostro bambino e per ascoltarlo.

Ma se il problema persiste allora può diventare importante parlare delle nostre preoccupazioni con uno psicologo specializzato nel lavoro con bambini e genitori, per essere aiutati a capire cosa succede e, se necessario, per definire insieme quale intervento possa essere d’aiuto.

COSA FAREMO INSIEME

Ogni percorso è un percorso a sé e verrà modulato in base alla situazione specifica e alle specifiche esigenze del bambino e dei suoi genitori.
La nostra proposta potrà prevedere ad esempio:

  • Uno o più colloqui iniziali con i soli genitori che avranno così l’opportunità di raccontarci, dal loro punto di vista, le loro preoccupazioni nei confronti del figlio;
  • Successivamente il bambino potrà essere accolto e ascoltato dalla psicologa infantile che si proporrà di riconoscerne le risorse e le capacità, oltre agli aspetti di malessere; strumenti elettivi di questa fase dell’intervento saranno il dialogo, l’osservazione del gioco, il disegno ed eventualmente i test psicologici infantili;
  • Infine gli adulti, psicologa e genitori, proveranno a leggere e comprendere insieme il significato che il malessere assume all’interno del percorso di crescita e del contesto relazionale in cui si sviluppa, per delineare il tipo di intervento più utile e necessario.

Le nostre prestazioni

Colloqui di consulenza e valutazione

Psicodiagnosi

Supporto psicologico

Psicoterapia infantile

Emdr bambini

Sostegno alla genitorialità

Consulenza psicologica per insegnanti ed operatori

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"I bambini assomigliano alle spugne.
Assorbono tutto : il nervosismo, le cattive idee, le paure degli altri.
Sembrano dimenticare,
ma poi rispunta tutto dentro la cartella, o sotto le lenzuola,
oppure davanti a un libro.
I bambini vogliono essere ascoltati con gli occhi spalancati"
-Beatrice Alemagna-

“I bambini assomigliano alle spugne.
Assorbono tutto : il nervosismo, le cattive idee, le paure degli altri.
Sembrano dimenticare,
ma poi rispunta tutto dentro la cartella, o sotto le lenzuola,
oppure davanti a un libro.
I bambini vogliono essere ascoltati con gli occhi spalancati”
-Beatrice Alemagna-